PALAZZO DEI NORMANNI
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DOVE SI TROVA:

Ingresso da piazza Indipendenza

 

INFO:

www.ars.sicilia.it

Tel 0917051111

Visite lun-ven-sab  08:30-12:00

                              14:30-17:30

          dom              08:30-14:00

 

Biglietto € 7 ridotto € 3,50

( visita del palazzo e della cappella Palatina)

 

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MONUMENTI

 

Il Palazzo dei Normanni è il testimone di tutte le dominazioni avute nella città e l'edificio che vediamo oggi è composto da una miscela di modifiche  apportate col susseguirsi dei popoli conquistatori.

 Il palazzo sorge su una struttura di origine punica, le prime notizie storiche risalgono al tempo degli arabi che modificarono tale struttura creando il palazzo dell'emiro. Ma in seguito, per motivi di sicurezza, l'emiro si trasferì alla Kalsa. Il palazzo torna a essere il centro del potere coi normanni che lo trasformano in una vera e propria reggia.

 Ruggero II vi fa costruire la cappella palatina, eccezionale struttura che ci invidia tutto il mondo per via dei suoi mosaici bizantini che la rivestono, realizzati in smalto e oro, raffiguranti storie di santi, e il Cristo Pantocratore nell'abside centrale. Delle quattro torri esistenti in quel periodo (Pisana, Ioaria, Chirimbi e Greca) oggi rimane solo quella Pisana dove in cima si puo' vedere la cupola dell'osservatorio astronomico.

Nel periodo Svevo continuò a essere sede reale e Federico II ne fece il centro culturale della scuola poetica siciliana, promotrice della lingua italiana. Con la conclusione della dinastia Sveva, il palazzo venne abbandonato fino alla dominazione spagnola.

Con gli spagnoli, il palazzo diventa la sede del Vicerè e cambia completamente aspetto; sul lato occidentale viene costruita una struttura con tre elevazioni (una di queste ospitava le riunioni parlamentari del regno), nel 1571 vennero costruiti i loggiati del cortile della fontana , nel 1580 si realizza un corridoio per collegare il palazzo alla Porta Nuova, nel 1601 tocca al cortile Maqueda e la scalinata che collega i tre loggiati e nel 1787 si creano le attuali Sala Rossa, Gialla e Verde.

Con i Borboni fu costruito l'osservatorio astronomico e fu dipinta la sala del parlamento, rinominata Sala D'Ercole per la raffigurazione delle fatiche dell'eroe. Oggi il palazzo è ancora il centro del potere visto che ospita la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana.